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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

SCHOPENHAUER

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SHOPENHAUER Schopenhauer nacque il 22 febbraio 1788 a Danzica , in una famiglia borghese . Suo padre , un commerciante di successo , e sua madre , una scrittrice , ebbero un matrimonio difficile, e Schopenhauer visse un'infanzia segnata da conflitti familiari . Suo padre morì quando Schopenhauer aveva 17 anni, e sua madre, che divenne una scrittrice di successo, spesso  trascurò . Schopenhauer studiò filosofia all'Università di Berlino e si influenzò principalmente dalle idee di Immanuel Kant e dalla filosofia orientale, in particolare dal buddismo e dal taoismo. La sua opera più importante è Il mondo come volontà e rappresentazione (1818), che esprime la sua teoria sulla volontà come principio metafisico universale . Sebbene inizialmente non fosse molto apprezzato, con il tempo la sua filosofia guadagnò grande riconoscimento, specialmente dopo la sua morte. Schopenhauer sostiene una duplice prospettiva sul mondo: Quella della scienza -> il mondo è una mia rappresentazione ...

DOMANDE PAGINA 12

 1.Secondo Arthur Schopenhauer, ciò che possiamo conoscere del mondo è limitato dalla struttura della nostra mente e dei nostri sensi.  2. Secondo Schopenhauer, il soggetto organizza i fenomeni attraverso tre forme a priori: spazio, tempo e causalità. Queste derivano dalla filosofia kantiana, ma Schopenhauer le interpreta e le utilizza per sviluppare il proprio sistema filosofic Lo spazio è la forma a priori che permette al soggetto di percepire gli oggetti come distribuiti in una dimensione esterna, distinguendoli tra loro e definendone la posizione e l'estensione.Ogni fenomeno ha una collocazione spaziale, ma questa collocazione non esiste in sé, bensì è un prodotto della mente umana Il tempo è la forma a priori che ordina i fenomeni secondo una sequenza: passato, presente e futuro. Consente di percepire il cambiamento e il divenire. La causalità è la forma a priori che collega i fenomeni in base al principio di causa-effetto. È il modo in cui il soggetto comprende il legame...

IL GIOVANE KARL MARX- FILM

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  Il giovane Karl Marx  è un film filosofico e letterario, perché mette in primo piano la produzione teorica dei due padri fondatori del comunismo. Tra i testi citati troviamo il Manifesto del Partito Comunista e La Sacra Famiglia  (1845), che Marx e Engels avrebbero scritto per sancire la loro nuova amicizia al termine di una notte di eccessi alcolici. "Il giovane marx" è un film che racconta i primi anni di vita di Karl Marx, focalizzandosi sul suo periodo a Parigi e sull'incontro con Friedrich Engels.  Il film esplora le tensioni politiche e personali, mostrando la lotta di Marx contro il sistema capitalista e le sue riflessioni che lo porteranno a sviluppare il suo pensiero rivoluzionario. 

DOMANDE PAG. 87 E PAG. 90

 1. I concetti che Marx riprende dagli economisti classici sono la teoria del valore-lavoro e quella del plus valore. 2. In sintesi, secondo Marx, il lavoro dell’operaio è l’unica fonte di valore delle merci, ma nel sistema capitalistico il valore prodotto dal lavoro eccede il valore del salario che l'operaio riceve. Questo eccesso, il plusvalore, è ciò che permette al capitalista di ottenere un profitto, ma rappresenta anche la base dello sfruttamento e dell’alienazione del lavoratore. 3.Nel processo produttivo, il valore aggiunto rispetto al lavoro pagato al proletario deriva dal concetto di plusvalore, che è una nozione centrale nella teoria economica marxista. Marx sosteneva che il lavoro è la fonte di tutto il valore economico, ma il modo in cui viene remunerato il lavoro non corrisponde al valore che effettivamente produce. In altre parole, i lavoratori (proletari) vengono pagati per una parte del loro lavoro, ma il valore che generano è maggiore del salario che ricevono...