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Visualizzazione dei post da aprile, 2025

BERGSON E L'ESSENZA DEL TEMPO

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BERGSON E L'ESSENZA DEL TEMPO Henri Bergson (1859–1941) è stato un filosofo francese di grande influenza. Nato a Parigi da una famiglia di origini ebraiche polacche e inglesi, studiò all'École Normale Supérieure, dove si formò in filosofia e scienze. Nel 1927 vinse il Premio Nobel per la Letteratura per il valore letterario e filosofico delle sue opere. Le sue idee influenzarono filosofi, scrittori e artisti del suo tempo.  Bergson distingue tra: tempo della scienza --> successione omogenea di istanti; tempo esteriore (misurabile e spazializzato) tempo della coscienza --> durata, flusso continuo; tempo interiore e qualitativo Bergson identifica la coscienza con la memoria , in essa si distinguono 3 aspetti: Il ricordo puro --> la pura durata spirituale Il ricordo immagine --> l'atto con cui il passato si concretizza nel presente in vista dell'azione La percezione --> la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili alla vita conc...

KIERKEGAARD

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SØREN AABYE KIERKEGAARD  Kierkegaard  nasce nel 1813 ed è stato un filosofo e scrittore danese, considerato il padre dell’esistenzialismo . Nacque a Copenaghen in una famiglia molto religiosa e riflessiva. Studiò teologia , ma si allontanò presto dalla Chiesa ufficiale. Morì giovane, a 42 anni, dopo una vita tormentata e solitaria nel 1855. Kierkegaard affronta il tema della scelta , considerata come una decisione tra alternative opposte e inconciliabili che comporta un'assunzione di responsabilità. Egli poi individua 3 fasi dell'esistenza : La vita estetica -> vissuta nell'istante e nella continua ricerca del piacere                                                       -> implica la dispersione del soggetto                                  ...

DOMANDE PAGINA 436

 PAGINA 436 Husserl non mette in discussione la validità delle scienze empiriche e matematiche come descrizioni del mondo, ma lo fa rispetto alla loro base ontologica, cercando di risalire alle strutture fenomenologiche che le rendono possibili. La sua analisi non riguarda tanto la validità della scienza, quanto i presupposti e le modalità attraverso cui essa si fonda sull'esperienza e sulla coscienza umana. La critica di Husserl alle scienze dello spirito riguarda la loro tendenza a ignorare la soggettività e l'intenzionalità dell'esperienza umana, trattando gli oggetti dello studio come se fossero entità isolate e indipendenti dalla coscienza che li percepisce. Husserl sostiene che un vero approccio fenomenologico deve essere in grado di cogliere il significato e la struttura dell'esperienza vissuta, rendendo possibile una comprensione più profonda della realtà spirituale e umana. Per Husserl la filosofia è l'unico strumento che permette di affrontare il disorient...

EDMUND HUSSERL

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  EMUND HUSSERL Edmund Husserl (1859–1938) è stato un filosofo tedesco, padre della fenomenologia , uno dei movimenti più influenti della filosofia del Novecento . Nacque a Proßnitz (oggi Prostějov, in Repubblica Ceca) da una famiglia ebraica. Studiò matematica, fisica e filosofia a Lipsia, Berlino e Vienna. A causa delle leggi razziali naziste, nel 1933 fu escluso dall’università per le sue origini ebraiche. Morì nel 1938 in Germania. Husserl denuncia la perdita -> del significato "umano" della scienza Essa infatti è: Diventata una mera scienza di fatti Non è in grado di dare risposte alle domande fondamentali dell'esistenza La scienza ha elaborato -> una conoscenza astratta e matematica della natura, la quale ha sovrapposto un insieme di idealità astratte alla concreta esperienza vissuta Bisogna -> inaugurare una filosofia che riscopra il senso perduto delle cose in rapporto alla soggettività METODO FENOMENOLOGICO: Si basa sull' epoché = la sospensione d...