BERGSON E L'ESSENZA DEL TEMPO

BERGSON E L'ESSENZA DEL TEMPO

Henri Bergson (1859–1941) è stato un filosofo francese di grande influenza. Nato a Parigi da una famiglia di origini ebraiche polacche e inglesi, studiò all'École Normale Supérieure, dove si formò in filosofia e scienze.

Nel 1927 vinse il Premio Nobel per la Letteratura per il valore letterario e filosofico delle sue opere. Le sue idee influenzarono filosofi, scrittori e artisti del suo tempo. 


Bergson distingue tra:
  • tempo della scienza --> successione omogenea di istanti; tempo esteriore (misurabile e spazializzato)
  • tempo della coscienza --> durata, flusso continuo; tempo interiore e qualitativo

Bergson identifica la coscienza con la memoria, in essa si distinguono 3 aspetti:
  1. Il ricordo puro --> la pura durata spirituale
  2. Il ricordo immagine --> l'atto con cui il passato si concretizza nel presente in vista dell'azione
  3. La percezione --> la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili alla vita concreta

Bergson afferma che lo slancio vitale è all'origine della vita biologica e spirituale, infatti è energia spirituale invisibile che si espande nell'universo dando vita a tutti gli esseri.

Secondo il filosofo la conoscenza è di 2 tipi:
  1. Intellettiva e esterna --> propria della scienza
  2. Intuitiva e interna --> propria della Metafisica 

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