MARTIN HEIDEGGER

 Martin Heidegger (1889-1976)

Vita

  • Nato a Messkirch, Germania, studiò teologia prima di dedicarsi alla filosofia.

  • Fu allievo di Edmund Husserl e successivamente professore all'Università di Friburgo.
  • Nel 1927 pubblicò Essere e Tempo, la sua opera più importante.
  • Ebbe un controverso rapporto con il nazismo, aderendo inizialmente al regime ma distanziandosene in seguito.
  • Dopo la Seconda Guerra Mondiale, fu temporaneamente escluso dall'insegnamento.

Pensiero

Heidegger in "Essere e tempo" afferma che:

  • L’uomo è DaseinHeidegger lo usa per descrivere l'essere umano come un ente che ha coscienza della propria esistenza e si interroga sul senso dell'essere. Il Dasein non è un semplice soggetto isolato, ma è sempre "essere-nel-mondo", cioè in relazione con il mondo e con gli altri
  • L’uomo si caratterizza come essere-nel-mondo → continuamente aperto a un mondo di cose e di significati → tale mondo si presenta come una totalità di strumenti dove le cose assumono senso solo in riferimento alla progettualità umana
  • I modi d’essere fondamentali dell’esserci in rapporto al mondo sono:
  • La comprensione = L’esserci capisce il mondo proiettandosi nelle sue possibilità.
  • La cura = L’esserci è sempre coinvolto, si prende cura di cose e persone.

Pensiero di Heidegger dopo la svolta:

  • L’essere non si comprende partendo dagli enti, ma come apertura originaria.
  • Va superata la metafisica per cogliere l’essere nella sua alterità.
  • Il rapporto tra uomo ed essere è di appropriazione ed espropriazione.
  • La tecnica riduce tutto a oggetti e rappresenta il culmine del nichilismo.
  • Solo il linguaggio poetico può dischiudere nuovi orizzonti di senso.
  • L’uomo deve farsi poeta per permettere all’essere di accadere.

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